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40mila euro per la fonte della fata Morgana

Pubblicato il 23 febbraio 2026 • Acquedotto , Ambiente , Comune , Cultura , Opere

L'Autorità Idrica Toscana ha messo in campo circa 200mila euro sul territorio regionale per contribuire a restaurare e manutenere opere pubbliche legate al ciclo dell'acqua di proprietà dei Comuni e pubbliche. L'opera che ha ricevuto più finanziamento è stata la fonte della Fata Morgana, a Grassina, nel comune di Bagno a Ripoli. Nei giorni scorsi sono stati conclusi i lavori anti-umidità, restaurati gli acquidocci e gli antichi drenaggi per l'allotanamento delle acque di monte. Infinene c'è stata l'apposzione di una targa e il sopralluogo al Ninfeo da parte del Sindaco Francesco Pignotti e del direttore generale di AIT, Alessandro Mazzei.
Con questo intervento ci sarà minore umidità e meno rischi di deterioramento per la Fonte della Fata Morgana. Si sono pure conclusi i lavori di restauro idraulico alla Casina delle Fate, come viene chiamato a Grassina il suggestivo Ninfeo cinquecentesco realizzato dal Giambologna. L’Autorità Idrica Toscana tiene molto alla tutela del patrimonio idrico e culturale del territorio, perciò si è dato corso a questo importante intervento. . Un lavoro indispensabile per
proteggere il Ninfeo da infiltrazioni e danni strutturali.
L’intervento è stato realizzato dalla ditta Sansone Srl di Pelago, i lavori sono stati diretti dall’ingegnera Costanza Cioni, con la direzione operativa dell'architetto Stefano Buonavoglia e il coordinamento del Responsabile unico del progetto, ingegnera Sheila Cipriani, dirigente dei Servizi tecnici al territorio del Comune di Bagno a Ripoli.
“Era un passaggio fondamentale per la conservazione di uno dei luoghi simbolo di Grassina e del nostro territorio – commenta il sindaco Francesco Pignotti -. Solo il primo passo di un progetto di valorizzazione e restauro più ampio per cui il Comune ha stanziato 200mila euro. Il nostro obiettivo è mettere in sicurezza il Ninfeo per poterlo restituire quanto prima alla collettività”.
Nell'occasione del posizionamento della targa di ringraziamento ad AIT, il direttore Mazzei ha dichiarato: “Siamo molto felici di aver contribuito ad avviare un progetto di recupero e restauro di una opera così importante dal punto di vista architettonico, culturale e anche della risorsa idrica perchè è una preziosa fonte di acqua che potrà essere messa a disposizione della cittadinanza una volta completata l'opera di recupero”.


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